Amici di Duccio

CHI SIAMO

L’ Associazione Amici di Duccio nasce nel 2013 come iniziativa spontanea di un gruppo di persone unite da una vicenda comune: l’aver conosciuto Duccio e condiviso la sua amicizia fino alla sua scomparsa, all’età di 13 anni, per una grave forma di leucemia.

Dopo anni di libera attività, nel 2018 l’Associazione si costituisce ufficialmente come ente che non ha scopi di lucro e si propone di sostenere la ricerca scientifica nel campo della cura delle leucemie nei bambini e negli adolescenti, promuovendo l’attività creativa di giovani artisti e intellettuali, impegnati nelle arti e nella cultura moderna e contemporanea.

IL PROGETTO

- DONATELLA -

“Io vado veloce come il vento…” Così rispondeva Duccio a chi gli chiedeva dove andasse tanto allegro e felice con la sua bicicletta gialla. Aveva cinque anni, allora, e nella vita che ha avuto non vi fu mai altra cosa che potesse riempirlo così pienamente di gioia quanto andarsene libero in bicicletta.
Anche disegnare lo rendeva felice, ma in un modo diverso. Erano momenti di serenità dilatata, di pace con il mondo e con tutto ciò che lo circondava. Il tempo si faceva lento in quei momenti e solo la fantasia andava veloce su pezzetti di carta d’ogni tipo, spingendo con coraggio il segno docile della matita. Dopo restavano fogli sparsi ovunque, abbandonati. Tracce di passaggi dove la meta era altrove ed era la sola cosa che contava.

- RICCARDO -

Nella sua breve vita Duccio non ha mai rinunciato ad andare in bicicletta e a disegnare. Non ha mai rinunciato “…ad andare veloce come il vento”. Certo, se ne avesse avuto la possibilità, gli sarebbe piaciuto parecchio sapere che altri ragazzi, un giorno, avrebbero potuto “andare veloci” come lui, raccogliere lo spirito della sua storia per ricercare l’occasione decisiva verso un nuovo progetto creativo, una nuova opportunità di vita.
Così è nata l’idea, con alcuni dei suoi più cari amici e compagni di scuola, di costituire l’Associazione Amici di Duccio, progetto di arte, vita e libertà, con lo scopo di offrire a un giovane artista o intellettuale la possibilità di trasformare un’idea, un’intuizione, un impulso creativo in un’opera concreta, da presentare in pubblico.

Per realizzare le proprie finalità l’Associazione adotta due linee di azione convergenti:

1. promuovere la sperimentazione e lo sviluppo del talento personale, sostenendo l’esordio e la formazione di giovani artisti e intellettuali, autori di un proprio progetto originale;

2. intervenire nel recupero dell’autonomia e identità individuale, offrendo a giovani svantaggiati (per motivi di malattia, emarginazione, deficit psico-fisico, dipendenze, ecc.) l’opportunità di affermare le proprie capacità e competenze, mettendosi alla prova in esperienze artistiche e culturali guidate da uno scopo formativo.

LA RICERCA SCIENTIFICA

Destinatario primario dei fondi raccolti dall’Associazione è il Centro di Ricerca Tettamanti, che opera nel campo della ricerca genetica per la cura delle leucemie ed emopatie infantili all’interno del Centro Maria Letizia Verga, struttura ospedaliera interamente dedicata alla cura della leucemia nei bambini e nei giovani adulti all’interno del comprensorio dell’Ospedale San Gerardo di Monza (MB).

Il Centro di Ricerca Tettamanti, che rappresenta il primo esempio in Italia di una struttura di ricerca che collabora in modo integrato con una struttura di cura, si sviluppa su un’area di circa 1.300 mq. ed è dotato delle più moderne strumentazioni per gli studi di biologia cellulare e molecolare. Diretto dal Prof. Andrea Biondi, docente ordinario di Pediatria presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, il Centro si avvale di un nucleo stabile e permanente di ricercatori e tecnici e della collaborazione temporanea di specializzandi, svolgendo anche attività di formazione per studenti provenienti da diverse facoltà mediche e scientifiche.

LE ATTIVITA'

Dopo alcuni anni di iniziative occasionali, oggi l’Associazione Amici di Duccio concentra i propri sforzi ideativi e organizzativi in due principali ambiti di attività: il “Progetto Amici di Duccio”, che ogni anno si propone di realizzare uno spettacolo pubblico in una delle sedi teatrali della città di Milano, e il “Progetto Santa Giulia Frantoio Arte”, che intende invece offrire, in una dimora d’epoca nel territorio del Comune di Piombino (LI), uno spazio abitativo e lavorativo per la sperimentazione di laboratori artistici e formativi.

Entrambi questi progetti intendono promuovere l’attività di giovani artisti e intellettuali, che con la loro opera creativa e di pensiero offrono l’opportunità di realizzare eventi pubblici che permettono di raccogliere fondi da devolvere interamente alla ricerca medico-scientifica nel campo della cura delle leucemie.

"Amicididuccio 2020 - Breakfast over the Bridge"

Con il titolo "Breakfast over the Bridge" il 19 novembre 2020 si è tenuto in videoconferenza l'incontro annuale di Amicididuccio, in cui Mattia Mura, videomaker e regista, ha presentato il documentario di ricerca che sta svolgendo al confine tra Slovacchia e Ungheria.

"23 gennaio 2020, compleanno di Duccio: un regalo per la ricerca!"

Il 23 gennaio, compleanno di Duccio, è divenuto un appuntamento ricorrente per sostenere il lavoro di un gruppo di ricercatori che operano presso il Centro di Ricerca Tettamanti con lo scopo di trovare nuovi farmaci e nuove terapie nell'ambito della medicina molecolare per combattere, e cercare di sconfiggere, la leucemia nelle sue varie forme con cui si manifesta nei bambini e negli adolescenti.

"23 gennaio 2019, compleanno di Duccio: un regalo per la ricerca"

In occasione della ricorrenza per l'anno 2019 del compleanno di Duccio, i soci fondatori dell' Associazione Amici di Duccio hanno intervistato la ricercatrice Maria Caterina Rotiroti sul lavoro di ricerca che sta svolgendo al Centro Ricerca Tettamanti di Monza (MB).

"Spettacolo in giardino 2020 - Sentire... ci si sdraia sulla schiena del mondo e si sente"

Video integrale dello spettacolo in giardino tenutosi a Villa Santa Giulia il 10 ottobre 2020, con la partecipazione di Chiara Migliorini, attrice e regista, e Marco Bonucci al pianoforte.

"Residenza d'artista 2019 - Paesaggi Liquidi"

Video documentario della residenza d'artista dal titolo: "Paesaggi Liquidi", tenutasi dal 11 al 29 ottobre 2019 a Villa Santa Giulia (Piombino, LI) nell'ambito del progetto Santa Giulia Frantoio Arte, promosso dall'Associazione Amici di Duccio. Autore del video è Mattia Mura.

"Spettacolo in giardino 2019 - Inferno di Dante Alighieri"

Il 4 agosto 2019, nel giardino di Villa Santa Giulia (Piombino, LI), si è tenuto lo spettacolo "Inferno di Dante Alighieri", scritto, diretto e interpretato da Giacomo Moscato.

CHI ERA ...DUCCIO

Aveva 13 anni Duccio quando il 25 aprile 2003 la sua malattia, una forma grave di leucemia mieloide acuta, dopo tre anni di cure lo portò via da questo mondo. Così lo ricordano alcuni suoi più cari amici e compagni di scuola, oggi soci fondatori dell’Associazione Amici di Duccio.

CHI ERA ...DUCCIO

Aveva 13 anni Duccio quando il 25 aprile 2003 la sua malattia, una forma grave di leucemia mieloide acuta, dopo tre anni di cure lo portò via da questo mondo. Così lo ricordano alcuni suoi più cari amici e compagni, oggi soci fondatori dell’Associazione Amici di Duccio.

- BIANCA -

La prima cosa che mi viene in mente quando penso a Duccio sono le mail colorate che mi scriveva; ogni riga di un colore diverso, così che anche le notizie più difficili sembravano meno tristi. Mi raccontava del suo cane, la mitica Lola, a cui era affezionatissimo e delle vacanze in Maremma. Per usare un termine toscano, direi che Duccio era un ganzo: era alto e giocava benissimo a basket, era abbastanza coraggioso da sfidare le maestre, ma anche sensibile e maturo nelle relazioni. Siamo nati lo stesso giorno e ogni 23 gennaio un mio pensiero va sempre a lui.

- CARLA -

Occhi che si illuminano del suo sorriso, dolce ed intenso. La generosità e la determinatezza. Mi ha lasciato una maglietta Duccio, è stato lui a sceglierla, per un motivo ben preciso.

- FILIPPO -

Duccio era un ragazzo pieno di forza, sempre pronto a ridere e scherzare. Duccio era un compagno di scuola, con cui condividere, felici, le giornate dietro i banchi. In una sola parola, Duccio era un grande amico.

- FRANCESCO -

Duccio è stato il mio primo compagno di banco all’inizio della prima media. Ero intimorito, quasi tutti si conoscevano già. Duccio mi ha messo subito a mio agio e mi ha presentato ai nostri vicini di posto. A quell’età Duccio dava l’impressione di essere un ragazzo più grande dei suoi anni, parlava spesso di temi che io non avevo ancora approcciato, sembrava avesse vissuto più di noi. Qualcuno avrebbe potuto darsi delle arie, lui invece sembrava sempre contento di includere le persone vicino a lui. Mi ricordo il suo sorriso è i suoi cappelli a visiera, e le conversazioni via sms che avevamo durante il suo periodo di ricovero. Mi ricordo di camera sua, di quando lo visitavo e ascoltavamo Lucky degli Eiffel 65. Era un ragazzo pieno di vita e di gioia, è tuttora è presente nei miei pensieri.

- IRENE -

Duccio aveva una sensibilità rara, riusciva sempre a trovare il bello ovunque. Amava relazionarsi con tutti, ridere e scherzare e con lui era impossibile perdersi in tristezze: una sua battuta, un suo sorriso e una sua coccola ti riportavano subito il buonumore. Era un sognatore con un animo dolcissimo. Un combattente con un cuore pieno d’amore. Duccio è stato un mio
grande amico e il suo cuore dolce, il suo sorriso enorme e i suo occhi blu rimarranno sempre con me.

- LORENZO -

Duccio era alto, bello, occhi chiari e con un accento toscano marcato. Un mix per me assai esotico e cosi mi apparve quando un giorno me lo trovai in classe, compagno di banco, che mi parlava di cose nuove, da grandi, estranee al mio mondo di bambino. Penso che Duccio attraverso la sua amicizia e poi la malattia un po’ mi abbia fatto diventare uomo.

- LORENZO -

Duccio era sorprendentemente sapiente per la sua età. Esprimeva questa sapienza gioiosamente, con spiccata individualità, energia e modestia. Allo stesso tempo mi faceva sentire protetto, come se fossi il suo fratellino. Compresi la travolgente personalità di Duccio solo durante l’adolescenza, e lì notai che da sempre mi inspiravo a lui. Il mio ricordo é stupendo.

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